Vivere l'Università – Sicurezza, benessere e spazi a misura di studente

July 29, 2026 00:12:37
Vivere l'Università – Sicurezza, benessere e spazi a misura di studente
Sicuri in Ateneo
Vivere l'Università – Sicurezza, benessere e spazi a misura di studente

Jul 29 2026 | 00:12:37

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Show Notes

Un nuovo appuntamento con il podcast di UniGe Radio dedicato alla salute e alla sicurezza nel mondo universitario, inteso non solo come luogo di lavoro, ma come vero e proprio spazio di vita e di studio in cui la comunità studentesca trascorre gran parte delle proprie giornate.

In questo episodio ospitiamo Sofia, studentessa al primo anno di Medicina con un percorso pregresso in Biologia. Attraverso la sua esperienza diretta tra aule e laboratori, affrontiamo il tema della sicurezza vista "con gli occhi degli studenti", analizzando l'importanza della formazione, la gestione degli spazi comuni e l'impatto del benessere ambientale sulla salute psicologica.

I temi principali della puntata:

Nota: Sentirsi sicuri, tutelati e ascoltati all'interno degli spazi universitari è un diritto fondamentale di ogni studente. Conoscere le procedure di emergenza e i servizi di supporto disponibili contribuisce a rendere l'ateneo un luogo di crescita sereno e inclusivo per tutti.

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Episode Transcript

[00:00:00] Speaker A: Benvenuti e benvenuti a Unigie Radio, questo è un podcast dedicato alla salute e sicurezza nelle università. Le università non solamente come luogo di lavoro, ma anche come luogo di studio. Infatti abbiamo aule affollate, biblioteche, spazi studio, mense, spostamenti tra le sedi. Per chi frequenta l'università, soprattutto al primo anno, queste non sono delle comparse sullo sfondo, ma il posto dove si passa gran parte delle proprie giornate. Abbiamo qui con noi Sofia che ha il primo anno di medicina, giusto? [00:00:31] Speaker B: Giusto. [00:00:32] Speaker A: Ma mi dicevi che hai fatto anche altri corsi di studio? [00:00:36] Speaker B: Sì, ho frequentato per due anni e mezzo quasi l'Università di Biologia e poi quest'anno ho frequentato il semestre filtro e sono entrata al primo anno di medicina. [00:00:45] Speaker A: Ok, quindi c'è una grande, diciamo, esperienza, diciamo, di aule universitarie, di laboratori. [00:00:52] Speaker B: Sì, sì, esatto. [00:00:53] Speaker A: Ok, allora, diciamo, nell'università ti senti di più uno studente oppure una persona che passa qui gran parte delle giornate come luogo di lavoro, diciamo, in generale? [00:01:05] Speaker B: Allora diciamo che nella maggior parte dei casi è più secondo ambito, quindi un luogo di lavoro, in quanto molto spesso noi entriamo all'università ad esempio alle 9 del mattino e a causa delle lunghe lezioni e dei laboratori usciamo alle 18 del pomeriggio. Quindi è un'attività intensa. [00:01:22] Speaker A: Un'attività intensa, però diciamo che oltre che l'attività di studio, hai mai pensato che anche le aule, le biblioteche, i laboratori sono a tutti gli effetti anche luoghi dove devono valere comunque le regole che sottointendono alla sicurezza? [00:01:36] Speaker B: Certo, certo. [00:01:38] Speaker A: Quindi quando tu entri in un'aula, in una biblioteca, ti senti in uno spazio sicuro? [00:01:42] Speaker B: Sì, abbastanza, diciamo, anche se non sempre questo succede, perché molto spesso le aule sono appunto molto affollate, quindi non è sempre un luogo di sicurezza al 100%. [00:01:55] Speaker A: Ma credi che, diciamo, per esempio, non so, le vie di fuga, l'aria che si respira, perché spesso abbiamo avuto dei problemi anche, per esempio, con il Covid, di aule troppo affollate o comunque che dovevano essere regolate in questo senso, sono attrezzate in modo adeguato, secondo te? [00:02:13] Speaker B: Sì, abbastanza. [00:02:16] Speaker A: Diciamo, ti sei mai trovato in situazioni di aule molto affollate, per esempio, in qualche corso che hai frequentato? [00:02:24] Speaker B: Allora, nei corsi, quindi durante le lezioni, non troppo perché sono gestita abbastanza bene. ma ad esempio durante le pause pranzo o nelle aule studio, questo succede perché non ci sono abbastanza aule studio e quindi i ragazzi si ritrovano all'interno di una stessa aula e che diventa appunto molto affollata a causa della presenza di così tante persone all'interno. [00:02:45] Speaker A: Ok quindi diciamo negli spazi comuni di studio non ci sono diciamo un'adeguata dimensione per poter consentire un accesso diciamo in sicurezza. [00:02:55] Speaker B: Esatto. [00:02:56] Speaker A: Per esempio se ci fosse un'emergenza, un incendio oppure un malore, hai mai per esempio effettuato delle prove di evacuazione? [00:03:07] Speaker B: Sì, sì. [00:03:08] Speaker A: Ok, ti sembrano fatte in maniera corretta? [00:03:11] Speaker B: Sì, di solito sono sempre gestite bene, ecco. [00:03:16] Speaker A: Ok, ma in quanto studentessa, studiare tante ore sedute in spazi rumorosi, come mi dicevi, anche un po' sovraffollati, è questo un tema che riguarda la salute e la sicurezza? [00:03:30] Speaker B: Certo, certo, non è la sicurezza fisica, ma è più la sicurezza psicologica perché molto spesso queste situazioni di sovraffollamento di una stanza dove il numero di persone è troppo per la capienza può portare anche a stress, disagio, ansia, proprio perché la persona non essendo a suo agio non riesce neanche a studiare bene e quindi porta a una serie di situazioni poco piacevoli. [00:03:53] Speaker A: Quindi l'organizzazione degli spazi incide anche sul benessere mentale. Ma tu per esempio hai mai rinunciato ad uno spazio perché lo percepivi poco sicuro o troppo stressante? Magari sei andata a studiare a casa per dire perché no? [00:04:06] Speaker B: Sì mi è capitato più volte perché appunto magari nelle aule studio, nelle ore di punta, arriva tantissima gente e mi viene l'ansia di non star studiando bene e quindi preferisco andare via, andare a casa dove ne è la mia zona un po' di conforto diciamo. [00:04:22] Speaker A: Certo, certo. A livello informativo invece ti è stato detto, comunque hai frequentato dei corsi che ti hanno un po' chiarito quali sono i tuoi diritti in termini di sicurezza come studente? [00:04:34] Speaker B: Sì, frequentando l'Università di Biologia abbiamo seguito dei corsi sia online che in presenza dove appunto ci hanno spiegato i nostri diritti e cosa fare anche in situazioni di emergenza. [00:04:45] Speaker A: Ok, questi corsi li hai fatti online? [00:04:48] Speaker B: In parte sì e in parte appunto in presenza. [00:04:50] Speaker A: Ok, ricordiamo che per gli studenti equiparati a lavoratori, in alcuni corsi di laurea, l'obbligo formativo non è solamente di quattro ore che possono essere svolte online, ma c'è anche l'obbligo di effettuare otto ore in totale per le situazioni diciamo così descritte. Ma secondo te i docenti in Ateneo si sentono responsabili anche della sicurezza degli studenti, oppure pensano solamente alla didattica, a fare lezioni e basta? [00:05:18] Speaker B: No, questo l'ho visto maggiormente diciamo nell'ambito del laboratorio, seguendo le lezioni in laboratorio, perché lì i professori sono molto attenti nella nostra sicurezza, non solo dal punto di vista delle aule, delle capienze, queste cose qua, ma anche dei materiali che andiamo a trattare, il fatto che abbiamo sempre guanti, tutte queste circostanze qua. [00:05:36] Speaker A: Ok, quindi ti sono stati anche dati tutti i cosiddetti DPI cioè dispositivi di protezione individuale per esempio per chi fa laboratorio appunto che sono obbligatorie però è giusto. [00:05:47] Speaker B: Certo. [00:05:48] Speaker A: E anche qui ti hanno spiegato all'inizio diciamo delle esperienze di laboratorio quali potevano essere i rischi. Ok ma diciamo se tu potessi cambiare una sola cosa per rendere l'università un luogo un po' più gradevole ma anche per chi studia che cosa cosa sceglieresti? [00:06:05] Speaker B: probabilmente chiederei di appunto fare più aule in modo tale che tutti gli studenti non solo per lo studio ma anche semplicemente per la pausa pranzo possano mangiare in università perché avendo le lezioni spesso la pausa dall'una alle due non si ha luogo dove stare per mangiare, quindi delle zone di ristoro in più delle delle aule studio dove poter andare a studiare ed essere tranquilli. [00:06:29] Speaker A: Quindi sicurezza non significa solamente laboratori o camici ma anche significa sapere dove sei, cosa fare diciamo in caso di emergenza, sentirsi tutelati, ascoltati e non lasciati soli. Ecco in questo caso abbiamo raccolto la testimonianza di Sofia dal primo anno di medicina ma con anche esperienza di biologia perché ricordiamo che medicina, anzi se lo vogliamo ricordare insieme, è un po' complicato l'accesso perché hanno fatto il famoso semestre E ha costretto molti studenti e studentessa a frequentare, magari per sicurezza, due diversi corsi di laura, quindi l'esperienza si accumula ancora in maniera più importante da questo punto di vista. Non sempre positivamente, lo diciamo. [00:07:14] Speaker B: Purtroppo no. [00:07:16] Speaker A: Tra l'altro Sofia è iscritta a medicina che è, come dire, una facoltà molto importante, un corso di studi molto importante e l'accesso, ricordiamo gli anni, qualche anno scorso addirittura era in tenso strutture, non c'erano le aule adeguate, quindi c'è una situazione di disagio dovuta alla mancanza di spazi nell'Ateneo. Quindi questo è sicuramente una testimonianza molto importante. Se ci fosse, non so, una tua amica che si sentisse male domani, si sentisse svenire, tu sapresti? Anche perché stai studiando da medico, quindi che cosa fare? La lasciamo lì, vero? No, poverina. Mettiamo che questo malora avvenga in un'aula universitaria e tu sei la prima a cui... Che può soccorrere questa tua amica? Che cosa potresti fare in questo caso? [00:08:07] Speaker B: Sicuramente cercherai di tranquillizzarla, perché magari viene presa anche un attimo dallo spavento. E poi cercherai di trovare qualcuno che possa stare con lei, mentre io vado a cercare una persona che possa aiutarmi effettivamente a tranquillizzarla e a farla stare meglio. [00:08:24] Speaker A: Ma più o meno sapresti, così a naso, capire a chi ci si può rivolgere perché in caso di emergenza, per esempio, non so, la portineria... Sì, esatto, [00:08:32] Speaker B: probabilmente Andrè della portineria. [00:08:35] Speaker A: Esatto, perché è il punto dedicato a chiamare poi i soccorsi in questo caso. Invece per un altro tipo di sicurezza personale legata alla sicurezza generale, come dire, anche una ragazza si sente sicura quando vive magari nelle aule universitarie o nei percorsi universitari oppure può avere anche del disagio da questo punto di vista. [00:08:59] Speaker B: Io mi sono sempre sentita abbastanza sicura, in realtà non ho mai provato disagio. C'è stato un periodo che in università veniva un signore a rubare e diciamo che in quel periodo c'è stato un po' di disagio, ma non tanto per la mia persona, esatto, ma più per oggetti personali che magari molto spesso vengono lasciati nelle aule studio. Però in generale mi sono sempre sentita sicura. [00:09:21] Speaker A: Invece per quanto riguarda l'igiene, diciamo la frulzione dei bagni, la pulizia, queste situazioni che riguardano comunque anche la sicurezza personale, hai degli appunti da fare rispetto alla situazione? [00:09:36] Speaker B: Dicevo che va un po' da università a università, però generalmente ad esempio nell'Università di Biologia c'è un bagno che sta venendo giù a pezzi e è così da quando io ho iniziato, quindi da due anni e mezzo e questo potrebbe essere uno spunto ad esempio da migliorare, sì. [00:09:53] Speaker A: Anche perché ricordiamo che gli studenti pagano le tasse universitarie, quindi hanno diritto assolutamente a frequentare aule e tutti i servizi diciamo adeguati a questo. Ci sono anche dei punti, non so se sei a conoscenza, di ascolto psicologico per gli studenti e studentesse. Ecco, ne sei a conoscenza? [00:10:11] Speaker B: Sì, ne sono venuta a conoscenza lavorando qua come 150 ore per la collaborazione, perché mi è stato chiesto di appendere i volantini, però prima in realtà non ne sapevo molto la conoscenza. [00:10:25] Speaker A: Diciamo che è un servizio al quale le studenti e studentesse possono rivolgersi in caso di presunti necessità di questo tipo. Allora, come dicevamo, gli studenti universitari che frequentano laboratori, tirocine e officine sono equiparati ai lavoratori. Essenzi del decreto legislativo 81 del 2008 hanno l'obbligo di ricevere formazione sulla sicurezza. Abbiamo sentito la voce di Sofia che lei ha effettuato dei corsi di formazione. L'Ateneo deve garantire corsi specifici spesso in innerlig, per prevenire i rischi coprendo gli studenti tramite INEL durante tale attività. Quindi ci esiste un obbligo di formazione, l'equiparazione ai lavoratori, il contenuto dei corsi includono una formazione generale e una di rischio specifico a seconda della facoltà di studio che la studentessa o lo studente frequenta. Le modalità sono spesso in e-learning e la responsabilità è declinata all'interno del DVR, cioè la valutazione dei rischi della struttura. Quindi noi abbiamo concluso per oggi il podcast dedicato alla sicurezza in Ateneo. Ringrazio Sofia. [00:11:37] Speaker B: Grazie a voi di avermi invitato. [00:11:39] Speaker A: Studentessa di medicina, tra qualche anno sarà una scienziata sicuramente, ci curerà tutti quanti noi e la ringrazio molto per questo suo contributo e arrivederci alla prossima puntata.

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